sabato 16 marzo 2013

Sul dipingere dal vivo

Dipingere live in mezzo alla gente e' una esperienza piuttosto entusiasmante anche per me, tendenzialmente schivo e costantemente alla ricerca di spazi solitari e quieti.. Confrontarsi con se stessi nel silenzio di un intimo rapporto con la propria coscienza in attesa che affiori l'ispirazione è impagabile, tuttavia un pittore che voglia farsi le ossa non può prescindere dal confronto col mondo esterno.
Mostre, concorsi di pittura, estemporanee, live painting, sono occasioni valide per abbattere dei muri e aprire nuove strade, interiori soprattutto, oltre a conoscere un sacco di gente stimolante e magari raccogliere inviti per altri eventi o vendere qualcosa e recuperare i denari investiti nella passione.
Ognuno è libero di vivere l'arte come preferisce ovviamente, ma a me ha fatto sempre bene cercare di
vincere la paura: il sistema che meglio ha funzionato è quello di programmare il meno possibile ciò che riguarda il "cosa farò, cosa dirò, cosa dipingerò, ecc" quindi è il caso di predisporre e programmare solo ciò che riguarda la logistica dell'evento per evitare di trovarsi impreparati, ma lasciare che la parte creativa della nostra attività si sviluppi solamente al momento opportuno, senza tanti calcoli e congetture che servono solo a far insorgere ansie e paure inutili... lo dico perché io di calcoli ne ho fatti davvero tanti in passato.. Dopo un po’ ci si accorge che lasciarsi andare con ciò che si ha a disposizione è la soluzione più naturale e fruttuosa.
Riguardo al disporre di ciò di cui si ha bisogno (e solamente di quello) in ogni tipo di situazione: una buona idea è quella di scriversi una lista per ogni tipo di evento e affinarla e correggerla per le volte successive, fino ad arrivare a essere soddisfatti... portarsi ogni volta tutto lo studio in macchina è controproducente: si fa confusione, si fatica tantissimo e si perde di vista l'obiettivo..

Nel 2009 e 2010  partecipai alle edizioni del concorso MArtelive, un evento entusiasmante che riunisce tanti artisti che si esibiscono dal vivo nelle più svariate performance, dalla musica, al teatro, alla pittura,al fumetto, all'arte circense in una baraonda multisensoriale  che coinvolge e stimola gli spettatori in una serie di serate, fino a tarda notte... E' un ottimo banco di prova per superare certi ostacoli legati alla timidezza perchè ci si esibisce davanti alla gente ma si e' in tanti e ci si sente parte dello spettacolo.

Nel 2010 vinsi nella la sezione pittura e, fra gli altri premi, ebbi la possibilità di esporre i miei quadri in una galleria di Roma (Whitecube al Pigneto). L'ufficio stampa che si occupava della mostra (Sguardo Contemporaneo) fece un'ottima pubblicità e mi organizzò anche una serie di quattro interviste presso altrettante radio locali e nazionali con sede a Roma.. anche quella fu una rilevante occasione per rompere il ghiaccio...la prima volta a radio Popolare fu davvero difficile, mi ero preparato tante cose da dire ma poi una volta lì.. il vuoto! 
In qualche modo me la cavai  ma se vi capitasse un'occasione simile in cui percepite il buio completo e sentite il cuore in gola, tranquilli: capiterà solo la prima volta, e forse è necessario che succeda.. Dopo andrà sempre meglio.. non prendetevela troppo e non prendetevi mai tanto sul serio.. e siate il più possibile voi stessi...lo schema e la sequenza delle cose da dire li farete più proficuamente quando arriverete sereni a questo genere di appuntamenti (oppure fregatevene sempre) , ma è inevitabile doverci prima fare il callo..

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