Dipingere
live in mezzo alla gente e' una esperienza piuttosto entusiasmante anche
per me, tendenzialmente schivo e costantemente alla ricerca di spazi
solitari e quieti.. Confrontarsi con se stessi nel silenzio di un intimo
rapporto con la propria coscienza in attesa che affiori l'ispirazione è impagabile,
tuttavia un pittore che voglia farsi le ossa non può prescindere dal confronto
col mondo esterno.
Mostre,
concorsi di pittura, estemporanee, live painting, sono occasioni valide
per abbattere dei muri e aprire nuove strade, interiori soprattutto, oltre a
conoscere un sacco di gente stimolante e magari raccogliere inviti per altri
eventi o vendere qualcosa e recuperare i denari investiti nella passione.
Ognuno è libero di vivere l'arte come
preferisce ovviamente, ma a me ha fatto sempre bene cercare di
vincere
la paura: il sistema che meglio ha funzionato è quello di programmare il meno possibile ciò che riguarda il "cosa farò, cosa dirò, cosa dipingerò, ecc" quindi
è il caso di predisporre e programmare solo ciò che riguarda la logistica dell'evento per evitare di trovarsi impreparati,
ma lasciare che la parte creativa della nostra attività si sviluppi solamente al
momento opportuno, senza tanti calcoli e congetture che servono solo a far
insorgere ansie e paure inutili... lo dico perché io di calcoli ne ho fatti
davvero tanti in passato.. Dopo un po’ ci
si accorge che lasciarsi andare con ciò che si ha a
disposizione è la soluzione più naturale e fruttuosa.
Riguardo
al disporre di ciò di cui si ha bisogno (e
solamente di quello) in ogni tipo di situazione: una buona idea è quella di scriversi una lista per ogni tipo di evento e
affinarla e correggerla per le volte successive, fino ad arrivare a essere soddisfatti... portarsi ogni volta tutto lo studio in
macchina è controproducente: si fa
confusione, si fatica tantissimo e si perde di vista l'obiettivo..
Nel 2009
e 2010 partecipai alle edizioni del
concorso MArtelive, un evento entusiasmante che riunisce tanti artisti che si
esibiscono dal vivo nelle più svariate performance, dalla musica, al teatro,
alla pittura,al fumetto, all'arte circense in una baraonda multisensoriale che coinvolge e stimola gli spettatori in una
serie di serate, fino a tarda notte... E' un ottimo banco di prova per superare
certi ostacoli legati alla timidezza perchè ci si esibisce davanti alla gente
ma si e' in tanti e ci si sente parte dello spettacolo.
Nel 2010
vinsi nella la sezione pittura e, fra gli altri premi, ebbi la possibilità di
esporre i miei quadri in una galleria di Roma (Whitecube al Pigneto). L'ufficio
stampa che si occupava della mostra (Sguardo Contemporaneo) fece un'ottima
pubblicità e mi organizzò anche una serie di quattro interviste presso
altrettante radio locali e nazionali con sede a Roma.. anche quella fu
una rilevante occasione per rompere il ghiaccio...la prima volta a radio
Popolare fu davvero difficile, mi ero preparato tante cose da dire ma poi una
volta lì.. il vuoto!
In qualche modo me
la cavai ma se vi capitasse un'occasione
simile in cui percepite il buio completo e sentite il cuore in gola, tranquilli:
capiterà solo la prima volta, e forse è necessario che succeda.. Dopo andrà
sempre meglio.. non prendetevela troppo e non prendetevi mai tanto sul serio.. e
siate il più possibile voi stessi...lo schema e la sequenza delle cose da dire
li farete più proficuamente quando arriverete sereni a questo genere di
appuntamenti (oppure fregatevene sempre) , ma è inevitabile doverci prima fare il callo..


Nessun commento:
Posta un commento